Perché usare gli hashtag in Instagram?

Instagram è un potentissimo mezzo di comunicazione ma per essere sicuro che i tuoi post siano visti dal numero maggiore possibile di persone che ti interessano hai bisogno di usare gli hashtag. Questi non sono altro che un modo per assegnare ai post delle categorie in base alle quali possono essere raggruppati e ricercati.

È anche possibile, oltre a seguire i profili che più ti piacciono e interessano, diventare follower proprio degli hashtag stessi, rimanendo sempre aggiornati sulla categoria a cui fanno riferimento. Questi inoltre possono anche essere inseriti in storie e biografie, per cui, che utilizzi Instagram per la tua attività commerciale o per semplice passione, puoi utilizzarli per aumentare la visibilità del tuo stesso profilo oltre che dei post.

Inserirli è molto semplice: basta far precedere il simbolo del cancelletto “#” prima della parola che lo identifica. Può anche essere composto da più parole, con l’unico vincolo che non devono essere separate da spazi.

Le diverse tipologie di hashtag

A seconda che tu stia usando Instagram come semplice utente o come un professionista potresti essere interessato ad inserire hashtag di differenti tipologie. Possiamo dividerli in:

  • Brand hashtag: identificano aziende o prodotti ed ovviamente trovano maggiore utilità nelle attività promozionali, ma possono essere utilizzati anche dai fan delle aziende;
  • Community hashtag: identificano una passione o un argomento che coinvolge ed unisce diverse persone e, pur non essendo direttamente legati ad un business, il loro utilizzo può portare notevoli benefici commerciali. Possono essere usati anche per identificare luoghi, comportamenti, abitudini, stili di vita, attività di nicchia e tanto altro;
  • Hashtag di campagne promozionali: usati spesso prima o durante il lancio di un prodotto o di un’iniziativa commerciale. La loro durata è sempre limitata e coincide con quella della campagna a cui fanno riferimento.

Come scegliere gli hashtag giusti?

Inserire un hashtag in un post significa renderlo potenzialmente visibile a milioni di persone. Se la cosa in sé può apparire a prima vista positiva in realtà non sempre lo è.

Possiamo farci un’idea di quali sono gli hashtag più seguiti semplicemente ricercando nell’app la parola chiave che ci interessa e selezionando “tag”: ci comparirà una lista di quelli correlati alla parola da noi cercata con evidenziato il numero di follower.

Potremo subito notare come vi siano alcuni hashtag molto generici di cui ormai si è decisamente abusato, come ad esempio l’hashtag #love seguito da quasi due miliardi di persone. Utilizzarne uno così tanto diffuso difficilmente ci farà avere un miliardo di like, ma molto più probabilmente ci farà scomparire come una goccia in un oceano.

Molto più opportuno sarebbe scegliere delle parole chiave che identifichino nicchie, gruppi ristretti di persone interessate davvero al nostro contenuto e quindi maggiormente in grado di apprezzarlo.

Anche youtube sta incentivando l’utilizzo degli hastag da inserire in “top” prima del titolo video. Gli hashtag inseriti servono a “etichettare” i contenuti pubblicati su YouTube, contribuendo ad aumentare le visualizzazioni e rendere le campagne pubblicitarie su YouTube piu’ efficaci.

Come possono aiutarmi a far crescere il mio account Instagram?

Come dovrebbe essere per ogni attività dobbiamo per prima cosa pensare al nostro target, alle persone che vogliamo coinvolgere con i nostri post. Quali sono le loro passioni? Che interessi hanno? Quando avremo chiare le risposte a queste domande potremo iniziare a ricercare le parole chiave e gli hashtag correlati già con la semplice funzione di ricerca di Instagram descritta sopra.

Esistono anche dei tool, come “Hashtag Suggestions” in grado, a partire da una parola, di fornirci 30 suggerimenti che potremo poi direttamente ed automaticamente inserire alla fine del nostro post.

Un’ottima idea, specialmente in ambito commerciale, è tenere d’occhio i post dei nostri diretti concorrenti, quelli con le politiche social più efficaci, e guardare gli hashtag che utilizzano per trarne ispirazione.

Utilizzo degli hashtag: best practice

Come è facile intuire gli hashtag sono uno strumento molto potente per portare visibilità ai nostri post e al nostro account, ma così come possono aiutarci possono anche risultare dannosi e controproducenti se usati male.

Quando è bene usare gli hashtag?

La risposta a questa domanda è molto facile: sempre! Se il nostro fine è fare si che i nostri contenuti siano visualizzati da più persone possibile questo è uno strumento di cui non dovremmo mai fare a meno.

La cosa veramente importante da verificare è che siano effettivamente coerenti con quanto da noi pubblicato. Non cadiamo in tentazione di utilizzarne alcuni solo perché molto seguiti quando poi hanno ben poco a che vedere con il post in questione: questo comportamento sarebbe considerato dagli algoritmi di Instagram come spam e sarebbe pertanto controproducente.

Quanti se ne dovrebbero usare?

Il limite massimo di hashtag che Instagram ci fa inserire per ogni post è 30 e c’è chi dice che andrebbero sempre utilizzati tutti. Ci permettiamo di dissentire su questo aspetto rivolgendovi invece una domanda: siete sicuri di trovare davvero sempre 30 hashtag totalmente coerenti con quanto pubblicato? Saranno tutti effettivamente utili?

Se la risposta è un si convinto, bene! Inseriteli pure. Più ragionevolmente invece pensiamo che inserirne una quindicina o poco più, ma fortemente coerenti sia più appropriato e alla fine più efficace.

L’organizzazione degli hashtag

Supponiamo di aver trovato una lista di hashtag che ci interessa, che si rivolge al pubblico che vogliamo coinvolgere con i nostri contenuti. Potrebbe sembrare una buona idea utilizzare questa lista per tutti i nostri post, ma purtroppo non è così.

Come già accennato prima, Instagram utilizza degli algoritmi per valutare la qualità dei nostri post e decidere di conseguenza se dargli più o meno visibilità. La stessa lista di hashtag copiata e incollata a ripetizione viene interpretata come di ben poco valore e i nostri contenuti saranno conseguentemente penalizzati.

Quello che consigliamo è di memorizzare diverse liste di hashtag efficaci, a seconda dei contenuti che in genere postiamo, e di utilizzarle volta per volta. Se non vogliamo farlo manualmente possiamo anche usufruire di tool appositi come “Saved Captions” che ci aiuteranno a farlo. Avremo così il vantaggio di avere delle liste efficaci senza per questo far sembrare i nostri post ripetitivi.

Come monitorare gli hashtag

Una delle più recenti funzionalità introdotte da Instagram è quella di monitorare le statistiche relative ai propri post, compresa l’efficacia degli hashtag che abbiamo utilizzato. Questa funzione è disponibile però solo per account aziendali e se il nostro non lo è dovremo farlo diventare tale.

Niente paura: questa modifica al nostro profilo non solo è completamente gratuita ma anche reversibile. Al momento non ci sono controindicazioni nel farla, ma se in futuro ce ne dovessero essere possiamo sempre tornare al nostro profilo originale.

Successivamente aprendo ciascuno dei nostri post potremo selezionare l’opzione “visualizza statistiche” e sapere esattamente tutto riguardo le sue visualizzazioni e i canali che le hanno generate, hashtag compresi. Questo ci permetterà quindi di verificarne l’efficacia della lista utilizzata ed eventualmente di modificarla.

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