Contratti discografici Quale contratto scegliere?

Stipulare un contratto con una casa discografica in realtà non differisce molto dal concludere un qualsiasi altro contratto d’affari, con un piccolo distinguo però: Il mondo della musica presenta la particolarità di toccare i due estremi in termini sia di guadagni che di rischio d’impresa. Infatti chi decide di puntare su di voi, sta facendo una vera e propria scommessa.

Se è vero che in alcuni rari casi potrà procurargli lauti guadagni molto più frequentemente non gli permetterà nemmeno di rientrare delle spese sostenute per promuovervi.

La cautela deve essere massima sia dall’una che dall’altra parte. Quindi come scegliere correttamente il soggetto al quale legarci per i prossimi anni?

Cercate di conoscere meglio possibile il vostro interlocutore, non solo dal punto di vista professionale ma anche umano, prendete informazioni su di lui, verificate su quali artisti ha investito e come lo ha fatto e decidete infine se fidarvi di lui o meno.

Lui, d’altronde, farà la stessa cosa: non vorrà rischiare di legarsi a qualcuno che ha intrapreso questo percorso tanto per provare: vorrà qualcuno che ci creda, che ci metta anima e corpo e non lo abbandoni a metà strada.

Il processo di produzione di un disco

Per meglio comprendere cosa comprenderà un contratto è bene che ci si renda conto delle varie fasi del processo di produzione di un disco. Eccole brevemente descritte:

  1. Produzione: È la parte del processo più strettamente legata alla musica ed è a sua volta composta da più fasi:
    1. In quella preliminare ci saranno le prove in studio con la scelta dei brani da pubblicare e la creazione dei provini;
    1. Poi viene la registrazione dei brani scelti;
    1. Nella fase finale verranno effettuate le ultime modifiche e saranno infine prodotti i master.
  2. Grafica: Comprende non solo le immagini di copertina del disco, ma anche l’ulteriore materiale che servirà per la promozione.
  3. Licenze: Questa è la parte che comprende tutti gli oneri da assolvere con la S.I.A.E.
  4. Stampa: Intesa come la stampa del disco vera e propria.
  5. Video: Realizzazione dei videoclip dei brani di punta del disco.
  6. Promozione
  7. Distribuzione

Il produttore: il vostro migliore alleato

Comprendere tutti gli step necessari per produrre un disco è fondamentale per capire quale sarà lo sforzo economico del produttore che se ne prenderà carico. In quest’ottica è quindi giustificato che a lui vada la maggior parte dei proventi che si riusciranno a realizzare mentre a voi ne sarà riservata una parte variabile tra il 4% ed il 16%.

Anche se possono sembrare cifre davvero ridotte, considerate sempre che voi per chi vi produce siete una scommessa molto incerta. Chi però se ne farà carico avrà tutto l’interesse a farvi raggiungere il successo: non dovrà essere considerato uno sfruttatore ma una persona che metterà a vostra disposizione tutta la sua esperienza. Dopo averlo accuratamente valutato e una volta stipulato il contratto è bene affidarsi a lui con fiducia. Voi sarete probabilmente più bravi di lui a suonare, lui conosce questo mercato sicuramente molto meglio. 

Il contratto

Il contratto dovrà quindi essere la trascrizione di un delicato equilibrio. Sui due piatti della bilancia saranno risposti il vostro talento assieme alla potenzialità di essere dei possibili fenomeni e il rischio che vi riveliate uno spreco di tempo e di denaro. Da una parte il rischio di essere sfruttati ricavando poco o niente da un eventuale successo, dall’altra la possibilità che niente di tutto ciò si verifichi.

Occorrono tutele da ambo le parti: vediamo di seguito cosa è bene sia contemplato da un contratto di questo tipo.

Cosa dovrete dare…

A fronte del suo impegno lavorativo ed economico, chi si assumerà il compito di produrre la vostra musica vorrà innanzitutto che lo facciate solo per lui. Questo vi vincolerà per qualche anno, periodo durante il quale vi verrà probabilmente chiesta una produzione minima che dovrete rispettare. Anche una volta terminato questo periodo avrete probabilmente il vincolo per un periodo di tempo ulteriore di non registrare gli stessi brani per un’altra etichetta.

Molto spesso viene richiesto anche il diritto di prelazione a contratto scaduto: chi vi ha lanciati vi chiederà la possibilità di pareggiare eventuali altre offerte che vi arriveranno, caso in cui sarete tenuti a continuare la vostra collaborazione.

Ovviamente tutto ciò ha valore nel caso la vostra musica porti effettivamente degli utili e sia conveniente continuare a produrvi. In caso contrario chi vi produce ha la facoltà di rescindere il contratto in qualsiasi momento.

È anche logico che vi venga chiesta la possibilità di sfruttare la vostra immagine per qualsiasi tipo di attività promozionale.

… e cosa è giusto chiedere

Ovviamente anche gli artisti hanno i loro diritti e il primo è che effettivamente tutte le attività precedentemente descritte si concretizzino nella produzione di un disco. A tale proposito deve essere fissata una data e una tiratura minima garantita e devono essere specificate nel contratto.

Una trattativa a parte potrebbe essere fatta per gli introiti derivati dai concerti e dalla possibilità di effettuare in tali occasioni la vendita di CD. Quello però a cui vi consigliamo di porre la maggiore attenzione sono le due attività seguenti.

La Promozione

Se siete ancora degli artisti sconosciuti avrete bisogno che il vostro talento arrivi alle persone che poi compreranno la vostra musica. Tutte le attività correlate, come la produzione di un video, la pianificazione dei vostri passaggi in radio o televisione, il coinvolgimento di testate giornalistiche specializzate, prevedono costi ma soprattutto competenze e potere negoziale ben al di fuori della vostra portata.

La Distribuzione

Con la progressiva chiusura dei negozi di musica specializzati, la distribuzione dei dischi fisici attualmente è in grande maggioranza legata alla grande distribuzione. Se volete che sia possibile acquistare fisicamente il vostro disco avrete bisogno di un potere negoziale del quale difficilmente potete disporre. Anche in questo caso quindi sarà bene che il contratto preveda se e in che forma questa avrà luogo.

L’autoproduzione

Con l’avvento di tecnologie sempre più sofisticate e a prezzi sempre più accessibili, una delle strade possibili da percorrere è l’autoproduzione. L’artista in questo caso si occuperà lui stesso di tutte le fasi della produzione musicale, registrando in autonomia il master e arrivando eventualmente anche alla stampa del disco.

Alla casa discografica saranno lasciate tutte le fasi rimanenti (soprattutto promozione e distribuzione), in cambio dell’utilizzo dei diritti d’autore in licenza per un periodo di tempo limitato. In questo caso i margini per l’artista crescono e possono arrivare anche al 50%.

Qualche consiglio utile

Mai come all’inizio della vostra carriera musicale avrete bisogno della guida di qualcuno. Come abbiamo visto le attività sono diverse e ciascuna richiede competenze specifiche tanto che è pressoché impossibile accorparle tutte.

L’esperienza di chi lavora nel settore saprà indirizzarvi al meglio sulle cose da fare e su quelle da evitare e sulle persone giuste da coinvolgere nel vostro progetto. Promuovervi al meglio è anche un suo interesse, e vi sconsigliamo decisamente di cedere alla tentazione di fare tutto per conto proprio.

Soprattutto per quanto riguarda il contratto fatevi assistere da qualche legale specializzato pratico del settore. Anche se avete instaurato un buon rapporto umano con chi si occuperà di produrvi, la prudenza non è mai troppa e le fregature sono sempre dietro l’angolo.

Soprattutto non fidatevi di ciò che trovate in rete pensando di poter fare da soli. Non vorreste mai al vostro fianco dei musicisti improvvisati per l’esecuzione dei vostri brani, non fatelo nemmeno per gli aspetti legali: le conseguenze potrebbero essere molto amare.

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